Bitcoin vs Ethereum: l'Altseason dipende da questo!
Ethereum sembra in difficoltà e l'Altseason che molti aspettano potrebbe esserci già stata però le cose potrebbero cambiare.
Caro investitore,
Come sicuramente avrai notato, il mercato crypto sta attraversando una fase estremamente particolare e di incertezza.
Se da un lato assistiamo a movimenti repentini di Bitcoin, dall’altro le Altcoin, con Ethereum in prima linea, mostrano molti segnali di debolezza. Ma non preoccuparti, in questo articolo faremo un po’ di chiarezza, analizzando l’attuale situazione del mercato e il possibile futuro delle Altcoin.
Bitcoin tiene il prezzo, ma le tensioni sono alte
Molti là fuori si chiedono perché Bitcoin non stia continuando la sua scalata e altrettanti si spaventano per i recenti crolli, ma nonostante una pressione di vendita senza precedenti, Bitcoin ha mantenuto il supporto psicologico dei 95.000 dollari.
Infatti il 9 febbraio, dopo aver toccato un minimo settimanale di 94.726 dollari BTC ha mostrato una significativa ripresa che potrebbe indicare un possibile “esaurimento dei venditori”.
Una pressione di vendita del genere non si vedeva dal fallimento di Three Arrows Capital (3AC) nel 2022 che portò ad un bel crollo su Bitcoin.
Tuttavia dobbiamo rimanere cauti, perché una discesa sotto il livello chiave di 93.000 dollari potrebbe innescare ulteriori liquidazioni di posizioni long per un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di dollari, aumentando quindi la volatilità del mercato.
Anche le crescenti tensioni commerciali globali, in particolare tra Stati Uniti e Cina, aggiungerebbero ulteriori incertezze che potrebbero sfociare in una fuoriuscita di liquidità tra gli investitori più cauti, portando quindi a perdere il supporto a $92k che ormai regge da Novembre 2024.
Gli operatori di mercato stanno monitorando attentamente i prossimi incontri tra il presidente Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, sperando in una risoluzione “pacifica” delle tensioni commerciali per evitare una guerra commerciale su larga scala. Un incontro previsto per l'11 febbraio e poi posticipato, secondo fonti anonime citate dal Wall Street Journal, dovrebbe avvenire in questi giorni.
In sintesi, mentre Bitcoin mostra una notevole resilienza, è essenziale tenere d’occhio i livelli di supporto chiave e rimanere aggiornati sugli sviluppi geopolitici che potrebbero influenzare il mercato.
Record di liquidazioni su Bitcoin ed Ethereum, ma potrebbe non esser finta
Bitcoin dopo l’aggressione dei 100.000 dollari il 6 febbraio, ha iniziato a lateralizzare tra i $94.000 e i $98.700, segnando una fase di palese incertezza. In questi casi diventa importante analizzare la situazione macro, in particolare come abbiamo detto la possibile escalation sui dazi USA-Cina e sull’inflazione, che potrebbero innescare un movimento repentino, in una direzione o nell’altra.
E le Altcoin? Beh che dire, se la situazione è incerta già su Bitcoin, sul mondo Altcoin non può che essere ancora più incerta. Infatti le ondate di vendite e liquidazioni non hanno tardato a farsi sentire, portando quindi ad un calo della liquidità globale di un 30% abbondante, come visibile nel grafico sottostante.
Tale calo è tuttavia stato in parte riassorbito e questo lascia ben sperare per il prossimo futuro, soprattutto per chi sta attendendo con ansia la fantomatica “Alt season”. L’ultima candela nel grafico qui sopra comunque, mostra chiaramente l'incertezza sulla direzionalità da prendere.
La situazione dei dazi sembra aver colpito più Bitcoin che gli USA stranamente, infatti il grafico dell’S&P 500 rimane tecnicamente molto bello da vedere (al netto di qualche gap qua e là).
L’unica cosa da fare in queste fasi è osservare come evolve la situazione geopolitica e poi muoversi di conseguenza, cercando, per chi volesse speculare, di andare molto cauti sulle leve per evitare liquidazioni facilmente evitabili.
Personalmente mi sto muovendo più in spot in queste fasi, soprattutto in Defi su DeGate con strategie a griglia, per trarre il massimo dai ritracciamenti ed evitare liquidazioni.
Sto inoltre usando una minima parte del portafoglio, già forte di ottimi profitti fatti con le Altcoin e con una buona liquidità per affrontare eventuali crolli in totale tranquillità.
Ethereum: una situazione complicata
Ethereum invece come sta andando? Dopo l’ultimo crollo del 22%, si trova ben al di sotto del supporto critico dei 3.400 dollari, supporto ormai diventato resistenza e che sembra essere sempre più difficile da recuperare.
I fan di Ethereum stanno sempre più perdendo le speranze, però non manca chi vede un possibile target a $6000 o addirittura $10.000. Personalmente vedo difficile che si possano raggiungere i $10k, ma a $5-6k potrebbe arrivare (al netto di un buon ingresso di liquidità).
Rispetto a Bitcoin, Ethereum sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente. Il rapporto ETH/BTC si trova ai minimi storici dal 2021, segnando una perdita del 50% dal massimo di maggio 2024 e addirittura del 70% rispetto ai picchi del 2022.
Questi dati evidenziano una significativa debolezza rispetto a BTC, che potrebbe far svanire ogni speranza di ulteriori Altseason (ma di questo parleremo più avanti nell’articolo).
Ethereum ETF: Notizie bullish in arrivo?
In questa situazione estremamente delicata per Ethereum, esce una notizia che potrebbe cambiare totalmente le carte in tavola. Infatti la Cboe BZX ha recentemente presentato una richiesta formale alla SEC per consentire lo staking degli ETH detenuti nel loro ETF spot, emesso da 21Shares.
Se approvata, questa iniziativa, permetterebbe agli investitori istituzionali non solo di esporsi ad Ethereum come stanno già facendo, ma addirittura di ottenere ricompense aggiuntive attraverso lo staking, incrementando quindi i rendimenti complessivi dell'ETF (e il suo appeal).
In passato, sotto la guida di Gary Gensler, la SEC aveva espresso riserve sullo staking, considerandolo potenzialmente in violazione delle leggi federali sui titoli, ma con l'attuale amministrazione, c'è un rinnovato ottimismo riguardo a un approccio più favorevole verso le criptovalute.
Per affrontare le preoccupazioni normative, la Cboe propone un modello di staking che elimina la necessità di custodi terzi, riducendo così i rischi associati e rendendo l'ETF simile a un ETP tradizionale che distribuisce dividendi dagli asset sottostanti.
Un vero e proprio game changer sia per Ethereum che per i prodotti ETF tradizionali e questo è uno dei motivi che mi fa ben sperare sul futuro di Ethereum, che comunque continua a sviluppare e migliorare.
Se la SEC approverà questa proposta, potrebbe stabilire un precedente significativo, aprendo la strada quindi ad altri fondi interessati a integrare lo staking nelle proprie offerte.
L’Inflazione e l’impatto sul Mercato Cripto
Passiamo ora alla situazione negli Stati Uniti: i dati occupazionali intorno ai 4 punti percentuali, non indicano una situazione tragica né quindi una recessione imminente (come visibile qui sotto), ma la combinazione di buona occupazione, salari più alti e le politiche economiche di Trump sui dazi ed eventuali tagli dei tassi, potrebbero alimentare una nuova ondata inflazionistica.
L’andamento di Bitcoin e delle Altcoin, in quanto “asset di rischio”, ad oggi è fortemente legato alle decisioni della Fed, quindi se l’inflazione dovesse aumentare e si decidesse di adottare una politica più restrittiva, il mercato crypto potrebbe risentirne pesantemente. Viceversa, politiche più accomodanti potrebbero fornire nuova linfa.
Altseason e il problema della “diluizione”
Vorrei toccare ora due aspetti cruciali e fortemente legati tra loro che molti sottovalutano, cioè la “liquidità” e la “diluizione” del mercato.
Prima di farlo però voglio che tu veda attentamente questo grafico: cosa noti?
Probabilmente nulla di particolare se non l’ultimo calo, quindi andrò ad evidenziarti due aree importanti che vale la pena considerare, ma prima voglio dirti di che grafico si tratta.
Questo che stai guardando è il grafico Others, cioè il grafico che mostra l’incremento e il decremento della liquidità nel mondo crypto ad esclusione di Bitcoin, Ethereum e le Top 10 crypto per capitalizzazione. In pratica stai guardando il mondo Altcoin oltre le più capitalizzate.
Vediamo ora le due aree importanti che volevo evidenziarti.
Tralasciando le shadow delle candele, noterai che tra Ottobre del 2023 e Marzo del 2024 (il primo box arancione), c’è stato un aumento significativo di liquidità sul mercato Altcoin, raggiungendo i picchi di Maggio 2021.
Stessa cosa si può dire per il secondo box arancione, che contiene il movimento di Ottobre-Dicembre 2024, del tutto paragonabile a livello liquidità a Novembre 2021.
Per chi dice quindi che quest’anno l’Altseason non c’è stata perché non è entrata liquidità, sbaglia. A livello tecnico infatti ci sono stati due incrementi importanti di liquidità sulle Altcoin e quindi in un certo senso, due Altseason, come visibile anche nel grafico qui sotto.
Certamente le Altseason del passato sono state più importanti e lunghe rispetto quelle attuali (come possiamo vedere nel grafico qui sopra), ma comunque ci sono state e anche ghiotte per chi si è posizionato per tempo.
Ma perché non sono state generalizzate come nel passato? Risponderemo a questa domanda tra poco, prima voglio dare un’occhiata insieme te a come è andato il mercato Altcoin negli ultimi 90 giorni, in particolare le Top 100 crypto per capitalizzazione.
Come si può vedere Bitcoin è in fondo alla lista delle top performer, indicando che una buona parte di Altcoin ha sovra-performato BTC negli ultimi 90 giorni, nonostante non siamo in Altseason.
Inoltre la maggioranza delle “top 20 per capitalizzazione” e in particolare le top performer dello scorso 2024 come SOL, CRO, TON, KAS, TAO, JUP e qualche meme coin, si trovano tra le peggiori performer, indicando una potenziale rotazione di capitali verso coin secondarie.
Ora è però arrivato il momento di rispondere alla domanda sul perché non ci sia stata una crescita esplosiva in tutto il compartimento Altcoin come in passato.
Come abbiamo visto la liquidità gioca un ruolo cruciale ma in effetti un afflusso c’è stato, se non più alto del passato, ha comunque abbastanza eguagliato gli afflussi del precedente ciclo. Dunque perché non è esploso tutto?
A mio avviso, contrariamente a quanto molti pensino, è effettivamente una questione di distribuzione dei capitali, piuttosto che di sola liquidità. Infatti a parità di liquidità rispetto al precedente ciclo, il numero di Altcoin è aumentato drasticamente, più di 3 volte, passando da circa 10 Milioni di coin a oltre 34 Milioni.
Tra l’onda delle meme coin e tutti i nuovi progetti lanciati, la liquidità risulta più diluita. Bisogna anche notare che una buona parte di soldi sia arrivata sulle top 20 crypto, piuttosto che su tutto il resto, ma ciò non toglie che anche in passato succedeva così, quindi questo elemento può essere in parte trascurato.
Prima di andare in chiusura, facciamo un esempio pratico per capire bene il concetto di diluizione: se ho $1000 e li distribuisco su 10 coin, investo $100 per ciascuna.
Se ogni coin ha una capitalizzazione di mercato di $100, e io aggiungo $100 ognuna, il loro valore salirà da $100 a circa $200. Quindi ho una Altseason da x2 su svariate coin potenzialmente.
Ora però prendiamo la stessa liquidità, cioè $1000, ma anziché distribuirla su 10 coin, la distribuiamo su 100. Cosa succede? Beh in questo caso arriverebbero $10 per ogni coin, non più $100, e quindi l’aumento non sarebbe più del 100% ma di un semplice 10%.
Questo è un esempio limite chiaramente, non per forza il denaro fluisce in parti uguali su tutti i progetti e anzi, non è mai così, però questa semplice visione ci aiuta a comprendere come sia importante la liquidità, certo, ma come lo sia altrettanto anche la diluizione di tale liquidità.
A mio avviso quindi (ma anche in relazione ai dati che abbiamo potuto analizzare), se prima avevamo un mercato con 10 milioni di coin e ora ne abbiamo oltre 30 milioni, è chiaro che a parità di liquidità in ingresso, gli impulsi rialzisti siano più blandi sull’intero comprato o comunque concentrati su pochi progetti che andranno alla grande a scapito di tutti gli altri.
Con questo voglio dire a tutti gli investitori che stanno aspettando una Altseason come il passato, che di occasioni c’è ne sono state diverse e che se sono ancora in perdita, forse sarebbe necessario analizzare il come e quando ci si è posizionati (o non usciti), piuttosto che dare la colpa al mercato perché si è in “perdita” o perché l’Altseason non è arrivata.
Detto ciò, ci tengo a precisare che non è mia intenzione criticare nessuno, tutt'altro. Il mio ruolo è quello di analizzare e supportare chi desidera orientarsi nel mondo degli investimenti, condividendo la mia esperienza. Per questo, a volte, anche a rischio di sembrare severo, è necessario trasmettere concetti fondamentali.
In questo caso, l'auto-analisi è essenziale per individuare eventuali punti di miglioramento nella nostra strategia, così da evitare di ripetere gli stessi errori in futuro.
Avendo fatto questo errore in passato, oggi mi sono corretto e il mio portafoglio è in profitto e pronto ad incassare nuovi profitti qualora il mercato giovasse di un nuovo ingresso di liquidità.
Viceversa se ci dovesse essere un crollo, non sarebbe un problema, perché di tutte le Altcoin su cui ho puntato, mi rimane solo una piccola parte da vendere che ho tenuto nel caso in cui ci fosse un ulteriore pump (e comunque in protezione dei profitti con dei Trailing Stop).
Nuova liquidità in arrivo sul mercato?
Passiamo ora a potenziali notizie positive, e in particolare la potenziale onda di liquidità che potrebbe fluire sul mercato nelle prossime settimane.
Pochi infatti sono al corrente che già dalla prossima settimana FTX, l'exchange di criptovalute crollato nel 2022, inizierà a rimborsare i propri clienti e creditori.
I primi pagamenti saranno effettuati entro 60 giorni da questa data e daranno priorità ai creditori con richieste pari o inferiori a 50.000 dollari. La distribuzione iniziale ammonterà a circa 6,5-7,5 miliardi di dollari, con un totale stimato di 16 miliardi di dollari destinati ai rimborsi complessivi.
Parliamo di fondi che erano dati per persi inizialmente e che sono poi rimasti disinvestiti per oltre 2 anni e che quindi probabilmente potrebbero entrare sul mercato come “extra money” per molti investitori, scatenando un nuovo impulso rialzista.
Queste sono solo ipotesi, ma è giusto tenerle in considerazione.
Conclusione: Cosa Aspettarsi?
Il mercato non è mai perfetto, e non aspettarti che lo diventi. Anzi sai una cosa? Non è il mercato a decidere il tuo destino. È la tua preparazione, la tua strategia e la tua determinazione a cogliere le opportunità quando si presentano.
Del resto i segnali ci sono: dalla resilienza di Bitcoin ai possibili game changer per Ethereum, fino alle onde di liquidità imminenti dal caso FTX. Questo non significa che si debba comprare oggi, ci mancherebbe.
In ogni caso non serve essere geni tecnologici o economisti laureati per navigare il mondo crypto, basta solo un po' di attenzione, una buona dose di prudenza e l'audacia di agire quando è il momento di farlo, il tutto con una solida strategia di ingresso e uscita dal mercato.
Chi agisce quando è il momento di farlo, vince, mentre chi aspetta... beh, resta ad aspettare o peggio entra tardi.
Ricorda: Il mercato ha ragione, ma non è lui a decidere i tuoi risultati. Sei tu.
Ps. Se ti fossi perso il video in cui analizzo la situazione, lo trovi qui











